L'epilessia è una condizione neurologica che cambia radicalmente la vita di chi ne soffre e della sua famiglia. Nonostante questo, non tutti sanno che chi soffre di epilessia in forma grave può ottenere l'indennità di accompagnamento, un diritto spesso poco conosciuto. Come Associazione Amici di San Pio ci troviamo spesso di fronte a famiglie che ignorano questa possibilità e, purtroppo, rinunciano inconsapevolmente a un sostegno prezioso.
L'indennità di accompagnamento è infatti un contributo economico erogato dallo Stato per chi ha difficoltà quotidiane e necessita dell'assistenza continua di un'altra persona. Per ottenere questa indennità nel caso dell'epilessia, è necessario dimostrare che le crisi sono frequenti, imprevedibili e resistenti alle terapie, compromettendo seriamente l'autonomia della persona.
Per fare domanda occorre innanzitutto rivolgersi al proprio medico di base, che compilerà il certificato introduttivo attestando la gravità della patologia. Successivamente, si invia la domanda all'INPS in modalità telematica, direttamente o tramite un Patronato o CAF. Consigliamo sempre di raccogliere attentamente tutta la documentazione medica specialistica aggiornata, poiché è essenziale per confermare la diagnosi e l'effettiva compromissione della vita quotidiana.
Dalla nostra esperienza come associazione, sappiamo bene che la burocrazia può essere scoraggiante. Ecco perché raccomandiamo sempre alle famiglie di non arrendersi alle prime difficoltà. La nostra associazione, Gli Amici di San Pio, offre supporto concreto nell'accompagnare le persone in questo percorso delicato, dalla compilazione dei moduli alla gestione di eventuali ricorsi in caso di respingimento iniziale.
Ricordate che ottenere l'indennità di accompagnamento non è un privilegio, ma un diritto per garantire dignità e qualità di vita a chi soffre di epilessia grave. Se avete dubbi o bisogno di assistenza, non esitate a contattarci: insieme possiamo fare la differenza.